In occasione della Giornata mondiale della giustizia sociale indetta dall’ONU che si celebra il 20 febbraio di ogni anno, ho deciso di esporre l’esperienza di tre differenti artisti: Hiwa K (Curdistan), Tushar Joag (India) e Wang Quingsong (Cina).

Hiwa k (Sulaymaniyah, 1975), nato da famiglia curda a causa delle sue origini fece fatica ad integrarsi con i bambini del quartiere arabo dove si trasferì con il padre; l’unico modo per entrare nelle grazie degli altri, fu per l’artista, vincere le partite a biglie, ma per facilitare il suo trionfo, escogitò un metodo per barare. Fu così che decise di creare nuove regole del gioco per vincere, questo avvenimento della sua infanzia, lo segnò profondamente e lo ispirò da adulto, nella creazione dei suoi tappeti che tramite disegni da info-grafica , spiegano le suddette regole. Questi carpet, portano il nome di “Nuove regole per vecchi giochi di potere” alludendo a come la classe politica e dominante in generale, riesce a sopravvivere e a continuare a governare inserendo nuove leggi e nuove dinamiche, proprio come fece lui da bambino.

Tushar Joag (Bombay 1966), molto attivo nell’ambito della lotta di classe, ha realizzato un’opera che porta il nome di Commuter Attachment Systems, ed è il progetto per un dispositivo di ancoraggio a ventosa, per garantire ai viaggiatori di poter stare più comodi ed in sicurezza all’esterno dei treni iperaffollati indiani. L’opera è parte del macroprogetto UNICELL, un’azienda fittizia creata dall’artista stesso, che si impegna a creare opere d’arte che cercano di intervenire in uno spazio urbano complesso, progettando e producendo oggetti che sono funzionali ed estetici.

Wang Quingsong (Heilongijang – Cina 1966) è famoso per la rappresentazione del passato, presente e futuro della società cinese, quello che colpisce di più è la rappresentazione del passato, che fino al momento della realizzazione della sua performance veniva rappresentato come glorioso e vittorioso. Il suo gesto di colorare i combattenti color terra e la scelta di collocarsi all’esterno della composizione nelle vesti di un soldato ferito, altro non è che la critica ad un sistema politico-narrativo. Il passato non è più glorioso né divino, il passato viene reso per quello che è: la carneficina di giovani soldati, infangati e non ricoperti d’oro. La composizione segue una diagonale dall’alto verso il basso, indicando quindi il contrario di un’ascensione (verso un’ipotetica gloria) cercando di esacrare il concetto di Rivoluzione Culturale e quindi di Repubblica Popolare Cinese.


L.B.M.

Articolo scritto per The Mag