Hassan Sharf (Dubai – 1951) ha osservato i cambiamenti legati al flusso di denaro generato dal commercio petrolifero nel suo paese, gli Emirati Arabi Uniti, non solo da comune abitante ma anche da caricaturista, avendo avuto una lunga collaborazione con la rivista ‘Akhbar Dubai’, respingendo gli stilemi della calligrafia astratta in voga nella sua regione negli anni settanta.
Ha dichiarato nel 2007 che per lui l’arte non è questione di espressione, nostalgia, sentimenti, romanticismo o utopia, bensì una decisione, decidendo lui stesso quando e come lavorare. Detto ciò per lui l’arte è questione di determinazione. Sembra spontaneodi conseguenza che Hassan Sharif abbia deciso di studiare forme artistiche alternative nel momento del suo trasferimento in Inghilterra a partire dal 1979. Si appassiona in quel periodo di costruttivismo britannico, arte minimalista, arte concettuale e dell’operato di un’importante figura del ventesimo secolo, Marcel Duchamp, dal quale trae parte degli stilemi che caratterizzano il suo operato.


Per la cinquantasettesima Biennale di Venezia, presenta nel Padiglione degli Artisti e dei Libri, l’istallazione Hassan Sharif Studio (Supermarket) evocando i metodi di esposizione della grande distribuzione, posizionando alcune delle sue sculture coscienziosamente allineate sugli scaffali, le opere vengono presentate in tal senso come semplici prodotti. Con un solo colpo d’occhio il pubblico ha difronte a se trent’anni di creazione e si tuffa a tutti gli effetti nell’intimità dell’artista: le opere più vecchie risalgono infatti al 1986. Sono raggruppate fra di esse tutte le tipologie di accumuli: da un lato scatole di cartone che racchiudono pezzi di carta simili a tesori inaccessibili, dall’altro dei ‘libri’ che evocano la costruzione di un racconto a partire da semplici segni, creando una lettura visiva, Ricordiamo che Sharif è fra i più prolifici autori di libri d’artista. Il lavoro di raccolta di Hassan Sharif costituisce una forma di resistenza all’abbandanza del sistema commerciale e consumistico, rendendo i suoi oggetti semplice manifestazione della contemporaneità nel contesto collettivo.


L.B.M.

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