Immaginate di essere immersi nel mondo magico e psichedelico delle pumpkins a pois della celeberrima Yayoi Kusama (Matsumoto – 1929), lo stupore e la meraviglia si mescolano ad un’irrefrenabile voglia di immortalare per sempre questo momento. E’ così dunque, che, uno sbadato visitatore dell’installazione All Eternal Love I Have for Pumpkins (2016), esposta in occasione della mostra “Kusama. Infinity Mirrors” presso l’Hirshhorn Museum di Washington, è riuscito a calpestare e rompere una delle famose zucche, facendo di conseguenza chiudere temporaneamente l’ingresso ai meno fortunati che non hanno potuto ammirare questa stanza dell’artista giapponese. Sebbene siamo evidentemente di fronte ad un incidente del tutto fortuito, quanto è accaduto crea uno spunto di riflessione sul rapporto tra musei, mostre e la pratica del selfie “a tutti i costi”, spesso incentivata dagli stessi organizzatori. Tra i molti danni causati dagli autoscatti ricordiamo come nel 2014 fu un tentativo di un selfie di un giovane ragazzo a rompere la ga

Infinity mirror room – Yayoi Kusama

mba di un statua all’interno della gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Brera e nel 2016 toccò ad una statua del diciottesimo secolo che rappresentava San Michele questa volta nel Museo Nazionale di Arte Antica di Lisbona. Eppure in fondo i malcapitati visitatori stavano solamente facendosi una fotografia, ma a che costo? Certo è che, il “selfer” inciampato sulle zucche del’Infinity Mirroed Room, ha causato un danno stimato attorno agli 800mila euro, sebbene la portavoce del museo di Washington, Allison Peck, abbia fatto notare come non si possa effettivamente dare valore intrinseco al pezzo individuale, in quanto fa parte di un progetto artistico più complesso. Senz’altro tutto questo ci fa riflettere su quanto sia forte l’ impulso che ci porta ad immortalare noi stessi in momenti speciali, quotidiani, in luoghi celeberrimi o ricercati, forse per tramandare ai posteri la miglior parte di noi stessi, il miglior ritratto della nostra storia. E’ da questa riflessione che nasce una mostra tutta dedicata all’autoscatto, organizzata dalla Saatchi Gallery di Londra “ From Selfie to Self-Expression” e certamente non preoccupatevi, lo spazio è tutto perfettamente predisposto a prova di “selfie d’assalto”.


L.B.

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